Recupero credito stragiudiziale: cos’è, come funziona e cosa dice la normativa?

I crediti vengono infatti classificati in:

  • Crediti commerciali;
  • Crediti finanziari;
  • Crediti insoluti riferiti in modo prevalente a rapporti tra persone fisiche;
  • Debiti verso enti di riscossione, Pubblica Amministrazione, persone giuridiche. 

Dopo aver verificato la tipologia di credito, l’agenzia scelta dovrà accertarsi attraverso la documentazione che viene fornita dal creditore che il debito sia effettivamente:

  • Certo: il debito si deve riferire ad una scrittura privata o ad un contratto;
  • Esigibile: bisogna verificare la disponibilità patrimoniale del debitore;
  • Definito: è necessario valutare il debito in termini economici.

Questo compito di verifica dovrà essere svolto da società che sono autorizzate al recupero crediti e che dunque possono avviare delle indagini di rintraccio e delle indagini di tipo patrimoniale nei confronti del debitore.

E’ proprio attraverso questi controlli che sarà possibile procedere con il recupero del credito perché si viene a conoscenza dell’effettiva posizione patrimoniale del debitore (per accertarsi che il credito sia ancora esigibile) e della sua residenza.

Rintraccio della residenza

Le società di recupero stragiudiziale muovono dunque i loro primi passi rintracciando l’indirizzo della residenza anagrafica del debitore, il suo domicilio e le sue utenze telefoniche.

Sollecito scritto e sollecito telefonico

Dopo aver effettuato le proprie indagini di rintraccio, le agenzie deputate al recupero del credito mettono in atto le prime attività utili a convincere il debitore ad effettuare il pagamento del debito.

Il sollecito scritto consiste nell’invio di una lettera che invita il debitore ad adempiere il pagamento e può cambiare di tono e contenuto in base alle diverse fasi del recupero del credito.

Il sollecito, tuttavia, può anche essere telefonico. In questo caso è importante che la società scelta sia specializzata: solo in questo modo sarà possibile evitare contestazioni telefoniche.

Raramente il debitore estingue il proprio debito dopo il primo contatto da parte dell’agenzia; spesso è necessario ricorrere a svariati solleciti.

Invio dell’esattore

L’agenzia potrebbe anche decidere di inviare un esattore presso il domicilio del debitore. Grazie a questo tipo di contatto è infatti possibile conoscere la disponibilità del debitore e ipotizzare delle modalità che possano risolvere la controversia.

Sarà l’esattore, incaricato dal creditore, a proporre varie soluzioni di pagamento al debitore affinché si possa raggiungere un compromesso. Un esempio di proposta potrebbe essere quella di un pagamento a rate.

Messa in mora

Tuttavia non sempre i precedenti solleciti portano ad un buon risultato. L’ultima via per il creditore è quella di inviare al debitore l’atto di messa in mora attraverso una raccomandata A/R.

In questo modo il creditore impone al debitore, attraverso una lettera, il pagamento del debito entro un determinato periodo di tempo e in caso di mancato pagamento dopo la scadenza fissata verrà avviata la procedura del recupero crediti giudiziale.

Bisogna infine ricordare che attraverso l’atto di messa in mora il creditore potrà richiedere non soltanto il pagamento del debito, ma anche un pagamento aggiuntivo degli interessi e delle spese maturati nel corso del tempo.

Recupero crediti normativa

Riuscire a recuperare un credito attraverso il recupero crediti stragiudiziale non è sempre facile; per questo motivo risulta indispensabile conoscere la normativa che regola il recupero stragiudiziale, in modo da poter fare tutto il possibile per evitare che l’inadempienza si protragga per molto tempo ancora.

È fondamentale che il recupero crediti sia sempre attuato da parte dell’agenzia osservando determinate regole; il sollecito deve infatti rispettare le direttive di legge esistenti.

La normativa permette al creditore di riscuotere il pagamento dovuto ma tutela anche il debitore, evidenziando che i solleciti devono sempre essere effettuati rispettando delle semplici ma importanti regole.

Durante un sollecito telefonico:

  • L’operatore deve presentarsi in modo chiaro ed indicare con precisione il credito per il quale si sta avviando l’azione di sollecito, specificando chi è il creditore che ha chiesto il suo intervento;
  • La telefonata non può essere effettuata con una voce registrata;
  • L’operatore non deve chiamare il debitore in maniera continua e ripetuta;
  • L’operatore non deve effettuare telefonate al debitore con un numero sconosciuto.

Infine la visita a domicilio non deve risultare in alcuna maniera aggressiva ed invadente.

 

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Il recupero stragiudiziale del credito prevede una fase preliminare di verifica.
È infatti necessario controllare la tipologia di credito.

I crediti vengono infatti classificati in:

  • Crediti commerciali;
  • Crediti finanziari;
  • Crediti insoluti riferiti in modo prevalente a rapporti tra persone fisiche;
  • Debiti verso enti di riscossione, Pubblica Amministrazione, persone giuridiche. 

Dopo aver verificato la tipologia di credito, l’agenzia scelta dovrà accertarsi attraverso la documentazione che viene fornita dal creditore che il debito sia effettivamente:

  • Certo: il debito si deve riferire ad una scrittura privata o ad un contratto;
  • Esigibile: bisogna verificare la disponibilità patrimoniale del debitore;
  • Definito: è necessario valutare il debito in termini economici.

Questo compito di verifica dovrà essere svolto da società che sono autorizzate al recupero crediti e che dunque possono avviare delle indagini di rintraccio e delle indagini di tipo patrimoniale nei confronti del debitore.

E’ proprio attraverso questi controlli che sarà possibile procedere con il recupero del credito perché si viene a conoscenza dell’effettiva posizione patrimoniale del debitore (per accertarsi che il credito sia ancora esigibile) e della sua residenza.

Rintraccio della residenza

Le società di recupero stragiudiziale muovono dunque i loro primi passi rintracciando l’indirizzo della residenza anagrafica del debitore, il suo domicilio e le sue utenze telefoniche.

Sollecito scritto e sollecito telefonico

Dopo aver effettuato le proprie indagini di rintraccio, le agenzie deputate al recupero del credito mettono in atto le prime attività utili a convincere il debitore ad effettuare il pagamento del debito.

Il sollecito scritto consiste nell’invio di una lettera che invita il debitore ad adempiere il pagamento e può cambiare di tono e contenuto in base alle diverse fasi del recupero del credito.

Il sollecito, tuttavia, può anche essere telefonico. In questo caso è importante che la società scelta sia specializzata: solo in questo modo sarà possibile evitare contestazioni telefoniche.

Raramente il debitore estingue il proprio debito dopo il primo contatto da parte dell’agenzia; spesso è necessario ricorrere a svariati solleciti.

Invio dell’esattore

L’agenzia potrebbe anche decidere di inviare un esattore presso il domicilio del debitore. Grazie a questo tipo di contatto è infatti possibile conoscere la disponibilità del debitore e ipotizzare delle modalità che possano risolvere la controversia.

Sarà l’esattore, incaricato dal creditore, a proporre varie soluzioni di pagamento al debitore affinché si possa raggiungere un compromesso. Un esempio di proposta potrebbe essere quella di un pagamento a rate.

Messa in mora

Tuttavia non sempre i precedenti solleciti portano ad un buon risultato. L’ultima via per il creditore è quella di inviare al debitore l’atto di messa in mora attraverso una raccomandata A/R.

In questo modo il creditore impone al debitore, attraverso una lettera, il pagamento del debito entro un determinato periodo di tempo e in caso di mancato pagamento dopo la scadenza fissata verrà avviata la procedura del recupero crediti giudiziale.

Bisogna infine ricordare che attraverso l’atto di messa in mora il creditore potrà richiedere non soltanto il pagamento del debito, ma anche un pagamento aggiuntivo degli interessi e delle spese maturati nel corso del tempo.

Recupero crediti normativa

Riuscire a recuperare un credito attraverso il recupero crediti stragiudiziale non è sempre facile; per questo motivo risulta indispensabile conoscere la normativa che regola il recupero stragiudiziale, in modo da poter fare tutto il possibile per evitare che l’inadempienza si protragga per molto tempo ancora.

È fondamentale che il recupero crediti sia sempre attuato da parte dell’agenzia osservando determinate regole; il sollecito deve infatti rispettare le direttive di legge esistenti.

La normativa permette al creditore di riscuotere il pagamento dovuto ma tutela anche il debitore, evidenziando che i solleciti devono sempre essere effettuati rispettando delle semplici ma importanti regole.

Durante un sollecito telefonico:

  • L’operatore deve presentarsi in modo chiaro ed indicare con precisione il credito per il quale si sta avviando l’azione di sollecito, specificando chi è il creditore che ha chiesto il suo intervento;
  • La telefonata non può essere effettuata con una voce registrata;
  • L’operatore non deve chiamare il debitore in maniera continua e ripetuta;
  • L’operatore non deve effettuare telefonate al debitore con un numero sconosciuto.

Infine la visita a domicilio non deve risultare in alcuna maniera aggressiva ed invadente.

 

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Le prime fasi

Il recupero stragiudiziale del credito prevede una fase preliminare di verifica.
È infatti necessario controllare la tipologia di credito.

I crediti vengono infatti classificati in:

  • Crediti commerciali;
  • Crediti finanziari;
  • Crediti insoluti riferiti in modo prevalente a rapporti tra persone fisiche;
  • Debiti verso enti di riscossione, Pubblica Amministrazione, persone giuridiche. 

Dopo aver verificato la tipologia di credito, l’agenzia scelta dovrà accertarsi attraverso la documentazione che viene fornita dal creditore che il debito sia effettivamente:

  • Certo: il debito si deve riferire ad una scrittura privata o ad un contratto;
  • Esigibile: bisogna verificare la disponibilità patrimoniale del debitore;
  • Definito: è necessario valutare il debito in termini economici.

Questo compito di verifica dovrà essere svolto da società che sono autorizzate al recupero crediti e che dunque possono avviare delle indagini di rintraccio e delle indagini di tipo patrimoniale nei confronti del debitore.

E’ proprio attraverso questi controlli che sarà possibile procedere con il recupero del credito perché si viene a conoscenza dell’effettiva posizione patrimoniale del debitore (per accertarsi che il credito sia ancora esigibile) e della sua residenza.

Rintraccio della residenza

Le società di recupero stragiudiziale muovono dunque i loro primi passi rintracciando l’indirizzo della residenza anagrafica del debitore, il suo domicilio e le sue utenze telefoniche.

Sollecito scritto e sollecito telefonico

Dopo aver effettuato le proprie indagini di rintraccio, le agenzie deputate al recupero del credito mettono in atto le prime attività utili a convincere il debitore ad effettuare il pagamento del debito.

Il sollecito scritto consiste nell’invio di una lettera che invita il debitore ad adempiere il pagamento e può cambiare di tono e contenuto in base alle diverse fasi del recupero del credito.

Il sollecito, tuttavia, può anche essere telefonico. In questo caso è importante che la società scelta sia specializzata: solo in questo modo sarà possibile evitare contestazioni telefoniche.

Raramente il debitore estingue il proprio debito dopo il primo contatto da parte dell’agenzia; spesso è necessario ricorrere a svariati solleciti.

Invio dell’esattore

L’agenzia potrebbe anche decidere di inviare un esattore presso il domicilio del debitore. Grazie a questo tipo di contatto è infatti possibile conoscere la disponibilità del debitore e ipotizzare delle modalità che possano risolvere la controversia.

Sarà l’esattore, incaricato dal creditore, a proporre varie soluzioni di pagamento al debitore affinché si possa raggiungere un compromesso. Un esempio di proposta potrebbe essere quella di un pagamento a rate.

Messa in mora

Tuttavia non sempre i precedenti solleciti portano ad un buon risultato. L’ultima via per il creditore è quella di inviare al debitore l’atto di messa in mora attraverso una raccomandata A/R.

In questo modo il creditore impone al debitore, attraverso una lettera, il pagamento del debito entro un determinato periodo di tempo e in caso di mancato pagamento dopo la scadenza fissata verrà avviata la procedura del recupero crediti giudiziale.

Bisogna infine ricordare che attraverso l’atto di messa in mora il creditore potrà richiedere non soltanto il pagamento del debito, ma anche un pagamento aggiuntivo degli interessi e delle spese maturati nel corso del tempo.

Recupero crediti normativa

Riuscire a recuperare un credito attraverso il recupero crediti stragiudiziale non è sempre facile; per questo motivo risulta indispensabile conoscere la normativa che regola il recupero stragiudiziale, in modo da poter fare tutto il possibile per evitare che l’inadempienza si protragga per molto tempo ancora.

È fondamentale che il recupero crediti sia sempre attuato da parte dell’agenzia osservando determinate regole; il sollecito deve infatti rispettare le direttive di legge esistenti.

La normativa permette al creditore di riscuotere il pagamento dovuto ma tutela anche il debitore, evidenziando che i solleciti devono sempre essere effettuati rispettando delle semplici ma importanti regole.

Durante un sollecito telefonico:

  • L’operatore deve presentarsi in modo chiaro ed indicare con precisione il credito per il quale si sta avviando l’azione di sollecito, specificando chi è il creditore che ha chiesto il suo intervento;
  • La telefonata non può essere effettuata con una voce registrata;
  • L’operatore non deve chiamare il debitore in maniera continua e ripetuta;
  • L’operatore non deve effettuare telefonate al debitore con un numero sconosciuto.

Infine la visita a domicilio non deve risultare in alcuna maniera aggressiva ed invadente.

 

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Vediamo quali sono le tappe che bisogna seguire per poter mettere in atto il recupero crediti stragiudiziale.

Le prime fasi

Il recupero stragiudiziale del credito prevede una fase preliminare di verifica.
È infatti necessario controllare la tipologia di credito.

I crediti vengono infatti classificati in:

  • Crediti commerciali;
  • Crediti finanziari;
  • Crediti insoluti riferiti in modo prevalente a rapporti tra persone fisiche;
  • Debiti verso enti di riscossione, Pubblica Amministrazione, persone giuridiche. 

Dopo aver verificato la tipologia di credito, l’agenzia scelta dovrà accertarsi attraverso la documentazione che viene fornita dal creditore che il debito sia effettivamente:

  • Certo: il debito si deve riferire ad una scrittura privata o ad un contratto;
  • Esigibile: bisogna verificare la disponibilità patrimoniale del debitore;
  • Definito: è necessario valutare il debito in termini economici.

Questo compito di verifica dovrà essere svolto da società che sono autorizzate al recupero crediti e che dunque possono avviare delle indagini di rintraccio e delle indagini di tipo patrimoniale nei confronti del debitore.

E’ proprio attraverso questi controlli che sarà possibile procedere con il recupero del credito perché si viene a conoscenza dell’effettiva posizione patrimoniale del debitore (per accertarsi che il credito sia ancora esigibile) e della sua residenza.

Rintraccio della residenza

Le società di recupero stragiudiziale muovono dunque i loro primi passi rintracciando l’indirizzo della residenza anagrafica del debitore, il suo domicilio e le sue utenze telefoniche.

Sollecito scritto e sollecito telefonico

Dopo aver effettuato le proprie indagini di rintraccio, le agenzie deputate al recupero del credito mettono in atto le prime attività utili a convincere il debitore ad effettuare il pagamento del debito.

Il sollecito scritto consiste nell’invio di una lettera che invita il debitore ad adempiere il pagamento e può cambiare di tono e contenuto in base alle diverse fasi del recupero del credito.

Il sollecito, tuttavia, può anche essere telefonico. In questo caso è importante che la società scelta sia specializzata: solo in questo modo sarà possibile evitare contestazioni telefoniche.

Raramente il debitore estingue il proprio debito dopo il primo contatto da parte dell’agenzia; spesso è necessario ricorrere a svariati solleciti.

Invio dell’esattore

L’agenzia potrebbe anche decidere di inviare un esattore presso il domicilio del debitore. Grazie a questo tipo di contatto è infatti possibile conoscere la disponibilità del debitore e ipotizzare delle modalità che possano risolvere la controversia.

Sarà l’esattore, incaricato dal creditore, a proporre varie soluzioni di pagamento al debitore affinché si possa raggiungere un compromesso. Un esempio di proposta potrebbe essere quella di un pagamento a rate.

Messa in mora

Tuttavia non sempre i precedenti solleciti portano ad un buon risultato. L’ultima via per il creditore è quella di inviare al debitore l’atto di messa in mora attraverso una raccomandata A/R.

In questo modo il creditore impone al debitore, attraverso una lettera, il pagamento del debito entro un determinato periodo di tempo e in caso di mancato pagamento dopo la scadenza fissata verrà avviata la procedura del recupero crediti giudiziale.

Bisogna infine ricordare che attraverso l’atto di messa in mora il creditore potrà richiedere non soltanto il pagamento del debito, ma anche un pagamento aggiuntivo degli interessi e delle spese maturati nel corso del tempo.

Recupero crediti normativa

Riuscire a recuperare un credito attraverso il recupero crediti stragiudiziale non è sempre facile; per questo motivo risulta indispensabile conoscere la normativa che regola il recupero stragiudiziale, in modo da poter fare tutto il possibile per evitare che l’inadempienza si protragga per molto tempo ancora.

È fondamentale che il recupero crediti sia sempre attuato da parte dell’agenzia osservando determinate regole; il sollecito deve infatti rispettare le direttive di legge esistenti.

La normativa permette al creditore di riscuotere il pagamento dovuto ma tutela anche il debitore, evidenziando che i solleciti devono sempre essere effettuati rispettando delle semplici ma importanti regole.

Durante un sollecito telefonico:

  • L’operatore deve presentarsi in modo chiaro ed indicare con precisione il credito per il quale si sta avviando l’azione di sollecito, specificando chi è il creditore che ha chiesto il suo intervento;
  • La telefonata non può essere effettuata con una voce registrata;
  • L’operatore non deve chiamare il debitore in maniera continua e ripetuta;
  • L’operatore non deve effettuare telefonate al debitore con un numero sconosciuto.

Infine la visita a domicilio non deve risultare in alcuna maniera aggressiva ed invadente.

 

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Vediamo quali sono le tappe che bisogna seguire per poter mettere in atto il recupero crediti stragiudiziale.

Le prime fasi

Il recupero stragiudiziale del credito prevede una fase preliminare di verifica.
È infatti necessario controllare la tipologia di credito.

I crediti vengono infatti classificati in:

  • Crediti commerciali;
  • Crediti finanziari;
  • Crediti insoluti riferiti in modo prevalente a rapporti tra persone fisiche;
  • Debiti verso enti di riscossione, Pubblica Amministrazione, persone giuridiche. 

Dopo aver verificato la tipologia di credito, l’agenzia scelta dovrà accertarsi attraverso la documentazione che viene fornita dal creditore che il debito sia effettivamente:

  • Certo: il debito si deve riferire ad una scrittura privata o ad un contratto;
  • Esigibile: bisogna verificare la disponibilità patrimoniale del debitore;
  • Definito: è necessario valutare il debito in termini economici.

Questo compito di verifica dovrà essere svolto da società che sono autorizzate al recupero crediti e che dunque possono avviare delle indagini di rintraccio e delle indagini di tipo patrimoniale nei confronti del debitore.

E’ proprio attraverso questi controlli che sarà possibile procedere con il recupero del credito perché si viene a conoscenza dell’effettiva posizione patrimoniale del debitore (per accertarsi che il credito sia ancora esigibile) e della sua residenza.

Rintraccio della residenza

Le società di recupero stragiudiziale muovono dunque i loro primi passi rintracciando l’indirizzo della residenza anagrafica del debitore, il suo domicilio e le sue utenze telefoniche.

Sollecito scritto e sollecito telefonico

Dopo aver effettuato le proprie indagini di rintraccio, le agenzie deputate al recupero del credito mettono in atto le prime attività utili a convincere il debitore ad effettuare il pagamento del debito.

Il sollecito scritto consiste nell’invio di una lettera che invita il debitore ad adempiere il pagamento e può cambiare di tono e contenuto in base alle diverse fasi del recupero del credito.

Il sollecito, tuttavia, può anche essere telefonico. In questo caso è importante che la società scelta sia specializzata: solo in questo modo sarà possibile evitare contestazioni telefoniche.

Raramente il debitore estingue il proprio debito dopo il primo contatto da parte dell’agenzia; spesso è necessario ricorrere a svariati solleciti.

Invio dell’esattore

L’agenzia potrebbe anche decidere di inviare un esattore presso il domicilio del debitore. Grazie a questo tipo di contatto è infatti possibile conoscere la disponibilità del debitore e ipotizzare delle modalità che possano risolvere la controversia.

Sarà l’esattore, incaricato dal creditore, a proporre varie soluzioni di pagamento al debitore affinché si possa raggiungere un compromesso. Un esempio di proposta potrebbe essere quella di un pagamento a rate.

Messa in mora

Tuttavia non sempre i precedenti solleciti portano ad un buon risultato. L’ultima via per il creditore è quella di inviare al debitore l’atto di messa in mora attraverso una raccomandata A/R.

In questo modo il creditore impone al debitore, attraverso una lettera, il pagamento del debito entro un determinato periodo di tempo e in caso di mancato pagamento dopo la scadenza fissata verrà avviata la procedura del recupero crediti giudiziale.

Bisogna infine ricordare che attraverso l’atto di messa in mora il creditore potrà richiedere non soltanto il pagamento del debito, ma anche un pagamento aggiuntivo degli interessi e delle spese maturati nel corso del tempo.

Recupero crediti normativa

Riuscire a recuperare un credito attraverso il recupero crediti stragiudiziale non è sempre facile; per questo motivo risulta indispensabile conoscere la normativa che regola il recupero stragiudiziale, in modo da poter fare tutto il possibile per evitare che l’inadempienza si protragga per molto tempo ancora.

È fondamentale che il recupero crediti sia sempre attuato da parte dell’agenzia osservando determinate regole; il sollecito deve infatti rispettare le direttive di legge esistenti.

La normativa permette al creditore di riscuotere il pagamento dovuto ma tutela anche il debitore, evidenziando che i solleciti devono sempre essere effettuati rispettando delle semplici ma importanti regole.

Durante un sollecito telefonico:

  • L’operatore deve presentarsi in modo chiaro ed indicare con precisione il credito per il quale si sta avviando l’azione di sollecito, specificando chi è il creditore che ha chiesto il suo intervento;
  • La telefonata non può essere effettuata con una voce registrata;
  • L’operatore non deve chiamare il debitore in maniera continua e ripetuta;
  • L’operatore non deve effettuare telefonate al debitore con un numero sconosciuto.

Infine la visita a domicilio non deve risultare in alcuna maniera aggressiva ed invadente.

 

[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

Ad eccezione di particolari casi e specifiche situazioni, scegliendo la procedura del recupero stragiudiziale si potrà semplificare il recupero del credito. Lo svolgimento di questa pratica, infatti, prevede tempistiche più brevi rispetto a quelle tipiche del recupero credito giudiziale. Inoltre risulta essere una soluzione meno costosa rispetto ad una comune azione legale.

Recupero crediti cos’è?

 Queste attività possono essere rappresentate da solleciti, sia scritti che telefonici, e in alcuni casi anche da visite domiciliari, effettuate da funzionari autorizzati. 

Non sempre, però, questi solleciti riescono a portare ad un reale risultato. In questi casi si procede con il mettere in atto la messa in mora, la quale viene comunicata al debitore attraverso raccomandata A/R. Con quest’ultimo avviso il debitore viene informato delle conseguenze del mancato pagamento: se non provvederà a saldare il proprio debito entro i tempi stabiliti il recupero del credito avverrà per via legale.

Come funziona 

Il funzionamento e la procedura del recupero stragiudiziale dei crediti non sono particolarmente complessi. Grazie a questa via alternativa il creditore può minimizzare i costi e ridurre i tempi del recupero del suo credito affidandosi ad una società autorizzata al recupero crediti, trovando così una soluzione che si prospetta essere la migliore, anche per il debitore. 

Vediamo quali sono le tappe che bisogna seguire per poter mettere in atto il recupero crediti stragiudiziale.

Le prime fasi

Il recupero stragiudiziale del credito prevede una fase preliminare di verifica.
È infatti necessario controllare la tipologia di credito.

I crediti vengono infatti classificati in:

  • Crediti commerciali;
  • Crediti finanziari;
  • Crediti insoluti riferiti in modo prevalente a rapporti tra persone fisiche;
  • Debiti verso enti di riscossione, Pubblica Amministrazione, persone giuridiche. 

Dopo aver verificato la tipologia di credito, l’agenzia scelta dovrà accertarsi attraverso la documentazione che viene fornita dal creditore che il debito sia effettivamente:

  • Certo: il debito si deve riferire ad una scrittura privata o ad un contratto;
  • Esigibile: bisogna verificare la disponibilità patrimoniale del debitore;
  • Definito: è necessario valutare il debito in termini economici.

Questo compito di verifica dovrà essere svolto da società che sono autorizzate al recupero crediti e che dunque possono avviare delle indagini di rintraccio e delle indagini di tipo patrimoniale nei confronti del debitore.

E’ proprio attraverso questi controlli che sarà possibile procedere con il recupero del credito perché si viene a conoscenza dell’effettiva posizione patrimoniale del debitore (per accertarsi che il credito sia ancora esigibile) e della sua residenza.

Rintraccio della residenza

Le società di recupero stragiudiziale muovono dunque i loro primi passi rintracciando l’indirizzo della residenza anagrafica del debitore, il suo domicilio e le sue utenze telefoniche.

Sollecito scritto e sollecito telefonico

Dopo aver effettuato le proprie indagini di rintraccio, le agenzie deputate al recupero del credito mettono in atto le prime attività utili a convincere il debitore ad effettuare il pagamento del debito.

Il sollecito scritto consiste nell’invio di una lettera che invita il debitore ad adempiere il pagamento e può cambiare di tono e contenuto in base alle diverse fasi del recupero del credito.

Il sollecito, tuttavia, può anche essere telefonico. In questo caso è importante che la società scelta sia specializzata: solo in questo modo sarà possibile evitare contestazioni telefoniche.

Raramente il debitore estingue il proprio debito dopo il primo contatto da parte dell’agenzia; spesso è necessario ricorrere a svariati solleciti.

Invio dell’esattore

L’agenzia potrebbe anche decidere di inviare un esattore presso il domicilio del debitore. Grazie a questo tipo di contatto è infatti possibile conoscere la disponibilità del debitore e ipotizzare delle modalità che possano risolvere la controversia.

Sarà l’esattore, incaricato dal creditore, a proporre varie soluzioni di pagamento al debitore affinché si possa raggiungere un compromesso. Un esempio di proposta potrebbe essere quella di un pagamento a rate.

Messa in mora

Tuttavia non sempre i precedenti solleciti portano ad un buon risultato. L’ultima via per il creditore è quella di inviare al debitore l’atto di messa in mora attraverso una raccomandata A/R.

In questo modo il creditore impone al debitore, attraverso una lettera, il pagamento del debito entro un determinato periodo di tempo e in caso di mancato pagamento dopo la scadenza fissata verrà avviata la procedura del recupero crediti giudiziale.

Bisogna infine ricordare che attraverso l’atto di messa in mora il creditore potrà richiedere non soltanto il pagamento del debito, ma anche un pagamento aggiuntivo degli interessi e delle spese maturati nel corso del tempo.

Recupero crediti normativa

Riuscire a recuperare un credito attraverso il recupero crediti stragiudiziale non è sempre facile; per questo motivo risulta indispensabile conoscere la normativa che regola il recupero stragiudiziale, in modo da poter fare tutto il possibile per evitare che l’inadempienza si protragga per molto tempo ancora.

È fondamentale che il recupero crediti sia sempre attuato da parte dell’agenzia osservando determinate regole; il sollecito deve infatti rispettare le direttive di legge esistenti.

La normativa permette al creditore di riscuotere il pagamento dovuto ma tutela anche il debitore, evidenziando che i solleciti devono sempre essere effettuati rispettando delle semplici ma importanti regole.

Durante un sollecito telefonico:

  • L’operatore deve presentarsi in modo chiaro ed indicare con precisione il credito per il quale si sta avviando l’azione di sollecito, specificando chi è il creditore che ha chiesto il suo intervento;
  • La telefonata non può essere effettuata con una voce registrata;
  • L’operatore non deve chiamare il debitore in maniera continua e ripetuta;
  • L’operatore non deve effettuare telefonate al debitore con un numero sconosciuto.

Infine la visita a domicilio non deve risultare in alcuna maniera aggressiva ed invadente.

 

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  • Recupero credito stragiudiziale: è un modo bonario che permette al creditore di recuperare il mancato pagamento senza ricorrere alle vie legali. Attraverso il recupero stragiudiziale si invita il debitore ad effettuare un pagamento spontaneo;
  • Recupero crediti giudiziale: il credito spettante viene recuperato attraverso la via giudiziaria.

Ad eccezione di particolari casi e specifiche situazioni, scegliendo la procedura del recupero stragiudiziale si potrà semplificare il recupero del credito. Lo svolgimento di questa pratica, infatti, prevede tempistiche più brevi rispetto a quelle tipiche del recupero credito giudiziale. Inoltre risulta essere una soluzione meno costosa rispetto ad una comune azione legale.

Recupero crediti cos’è?

 Queste attività possono essere rappresentate da solleciti, sia scritti che telefonici, e in alcuni casi anche da visite domiciliari, effettuate da funzionari autorizzati. 

Non sempre, però, questi solleciti riescono a portare ad un reale risultato. In questi casi si procede con il mettere in atto la messa in mora, la quale viene comunicata al debitore attraverso raccomandata A/R. Con quest’ultimo avviso il debitore viene informato delle conseguenze del mancato pagamento: se non provvederà a saldare il proprio debito entro i tempi stabiliti il recupero del credito avverrà per via legale.

Come funziona 

Il funzionamento e la procedura del recupero stragiudiziale dei crediti non sono particolarmente complessi. Grazie a questa via alternativa il creditore può minimizzare i costi e ridurre i tempi del recupero del suo credito affidandosi ad una società autorizzata al recupero crediti, trovando così una soluzione che si prospetta essere la migliore, anche per il debitore. 

Vediamo quali sono le tappe che bisogna seguire per poter mettere in atto il recupero crediti stragiudiziale.

Le prime fasi

Il recupero stragiudiziale del credito prevede una fase preliminare di verifica.
È infatti necessario controllare la tipologia di credito.

I crediti vengono infatti classificati in:

  • Crediti commerciali;
  • Crediti finanziari;
  • Crediti insoluti riferiti in modo prevalente a rapporti tra persone fisiche;
  • Debiti verso enti di riscossione, Pubblica Amministrazione, persone giuridiche. 

Dopo aver verificato la tipologia di credito, l’agenzia scelta dovrà accertarsi attraverso la documentazione che viene fornita dal creditore che il debito sia effettivamente:

  • Certo: il debito si deve riferire ad una scrittura privata o ad un contratto;
  • Esigibile: bisogna verificare la disponibilità patrimoniale del debitore;
  • Definito: è necessario valutare il debito in termini economici.

Questo compito di verifica dovrà essere svolto da società che sono autorizzate al recupero crediti e che dunque possono avviare delle indagini di rintraccio e delle indagini di tipo patrimoniale nei confronti del debitore.

E’ proprio attraverso questi controlli che sarà possibile procedere con il recupero del credito perché si viene a conoscenza dell’effettiva posizione patrimoniale del debitore (per accertarsi che il credito sia ancora esigibile) e della sua residenza.

Rintraccio della residenza

Le società di recupero stragiudiziale muovono dunque i loro primi passi rintracciando l’indirizzo della residenza anagrafica del debitore, il suo domicilio e le sue utenze telefoniche.

Sollecito scritto e sollecito telefonico

Dopo aver effettuato le proprie indagini di rintraccio, le agenzie deputate al recupero del credito mettono in atto le prime attività utili a convincere il debitore ad effettuare il pagamento del debito.

Il sollecito scritto consiste nell’invio di una lettera che invita il debitore ad adempiere il pagamento e può cambiare di tono e contenuto in base alle diverse fasi del recupero del credito.

Il sollecito, tuttavia, può anche essere telefonico. In questo caso è importante che la società scelta sia specializzata: solo in questo modo sarà possibile evitare contestazioni telefoniche.

Raramente il debitore estingue il proprio debito dopo il primo contatto da parte dell’agenzia; spesso è necessario ricorrere a svariati solleciti.

Invio dell’esattore

L’agenzia potrebbe anche decidere di inviare un esattore presso il domicilio del debitore. Grazie a questo tipo di contatto è infatti possibile conoscere la disponibilità del debitore e ipotizzare delle modalità che possano risolvere la controversia.

Sarà l’esattore, incaricato dal creditore, a proporre varie soluzioni di pagamento al debitore affinché si possa raggiungere un compromesso. Un esempio di proposta potrebbe essere quella di un pagamento a rate.

Messa in mora

Tuttavia non sempre i precedenti solleciti portano ad un buon risultato. L’ultima via per il creditore è quella di inviare al debitore l’atto di messa in mora attraverso una raccomandata A/R.

In questo modo il creditore impone al debitore, attraverso una lettera, il pagamento del debito entro un determinato periodo di tempo e in caso di mancato pagamento dopo la scadenza fissata verrà avviata la procedura del recupero crediti giudiziale.

Bisogna infine ricordare che attraverso l’atto di messa in mora il creditore potrà richiedere non soltanto il pagamento del debito, ma anche un pagamento aggiuntivo degli interessi e delle spese maturati nel corso del tempo.

Recupero crediti normativa

Riuscire a recuperare un credito attraverso il recupero crediti stragiudiziale non è sempre facile; per questo motivo risulta indispensabile conoscere la normativa che regola il recupero stragiudiziale, in modo da poter fare tutto il possibile per evitare che l’inadempienza si protragga per molto tempo ancora.

È fondamentale che il recupero crediti sia sempre attuato da parte dell’agenzia osservando determinate regole; il sollecito deve infatti rispettare le direttive di legge esistenti.

La normativa permette al creditore di riscuotere il pagamento dovuto ma tutela anche il debitore, evidenziando che i solleciti devono sempre essere effettuati rispettando delle semplici ma importanti regole.

Durante un sollecito telefonico:

  • L’operatore deve presentarsi in modo chiaro ed indicare con precisione il credito per il quale si sta avviando l’azione di sollecito, specificando chi è il creditore che ha chiesto il suo intervento;
  • La telefonata non può essere effettuata con una voce registrata;
  • L’operatore non deve chiamare il debitore in maniera continua e ripetuta;
  • L’operatore non deve effettuare telefonate al debitore con un numero sconosciuto.

Infine la visita a domicilio non deve risultare in alcuna maniera aggressiva ed invadente.

 

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  • Recupero credito stragiudiziale: è un modo bonario che permette al creditore di recuperare il mancato pagamento senza ricorrere alle vie legali. Attraverso il recupero stragiudiziale si invita il debitore ad effettuare un pagamento spontaneo;
  • Recupero crediti giudiziale: il credito spettante viene recuperato attraverso la via giudiziaria.

Ad eccezione di particolari casi e specifiche situazioni, scegliendo la procedura del recupero stragiudiziale si potrà semplificare il recupero del credito. Lo svolgimento di questa pratica, infatti, prevede tempistiche più brevi rispetto a quelle tipiche del recupero credito giudiziale. Inoltre risulta essere una soluzione meno costosa rispetto ad una comune azione legale.

Recupero crediti cos’è?

 Queste attività possono essere rappresentate da solleciti, sia scritti che telefonici, e in alcuni casi anche da visite domiciliari, effettuate da funzionari autorizzati. 

Non sempre, però, questi solleciti riescono a portare ad un reale risultato. In questi casi si procede con il mettere in atto la messa in mora, la quale viene comunicata al debitore attraverso raccomandata A/R. Con quest’ultimo avviso il debitore viene informato delle conseguenze del mancato pagamento: se non provvederà a saldare il proprio debito entro i tempi stabiliti il recupero del credito avverrà per via legale.

Come funziona 

Il funzionamento e la procedura del recupero stragiudiziale dei crediti non sono particolarmente complessi. Grazie a questa via alternativa il creditore può minimizzare i costi e ridurre i tempi del recupero del suo credito affidandosi ad una società autorizzata al recupero crediti, trovando così una soluzione che si prospetta essere la migliore, anche per il debitore. 

Vediamo quali sono le tappe che bisogna seguire per poter mettere in atto il recupero crediti stragiudiziale.

Le prime fasi

Il recupero stragiudiziale del credito prevede una fase preliminare di verifica.
È infatti necessario controllare la tipologia di credito.

I crediti vengono infatti classificati in:

  • Crediti commerciali;
  • Crediti finanziari;
  • Crediti insoluti riferiti in modo prevalente a rapporti tra persone fisiche;
  • Debiti verso enti di riscossione, Pubblica Amministrazione, persone giuridiche. 

Dopo aver verificato la tipologia di credito, l’agenzia scelta dovrà accertarsi attraverso la documentazione che viene fornita dal creditore che il debito sia effettivamente:

  • Certo: il debito si deve riferire ad una scrittura privata o ad un contratto;
  • Esigibile: bisogna verificare la disponibilità patrimoniale del debitore;
  • Definito: è necessario valutare il debito in termini economici.

Questo compito di verifica dovrà essere svolto da società che sono autorizzate al recupero crediti e che dunque possono avviare delle indagini di rintraccio e delle indagini di tipo patrimoniale nei confronti del debitore.

E’ proprio attraverso questi controlli che sarà possibile procedere con il recupero del credito perché si viene a conoscenza dell’effettiva posizione patrimoniale del debitore (per accertarsi che il credito sia ancora esigibile) e della sua residenza.

Rintraccio della residenza

Le società di recupero stragiudiziale muovono dunque i loro primi passi rintracciando l’indirizzo della residenza anagrafica del debitore, il suo domicilio e le sue utenze telefoniche.

Sollecito scritto e sollecito telefonico

Dopo aver effettuato le proprie indagini di rintraccio, le agenzie deputate al recupero del credito mettono in atto le prime attività utili a convincere il debitore ad effettuare il pagamento del debito.

Il sollecito scritto consiste nell’invio di una lettera che invita il debitore ad adempiere il pagamento e può cambiare di tono e contenuto in base alle diverse fasi del recupero del credito.

Il sollecito, tuttavia, può anche essere telefonico. In questo caso è importante che la società scelta sia specializzata: solo in questo modo sarà possibile evitare contestazioni telefoniche.

Raramente il debitore estingue il proprio debito dopo il primo contatto da parte dell’agenzia; spesso è necessario ricorrere a svariati solleciti.

Invio dell’esattore

L’agenzia potrebbe anche decidere di inviare un esattore presso il domicilio del debitore. Grazie a questo tipo di contatto è infatti possibile conoscere la disponibilità del debitore e ipotizzare delle modalità che possano risolvere la controversia.

Sarà l’esattore, incaricato dal creditore, a proporre varie soluzioni di pagamento al debitore affinché si possa raggiungere un compromesso. Un esempio di proposta potrebbe essere quella di un pagamento a rate.

Messa in mora

Tuttavia non sempre i precedenti solleciti portano ad un buon risultato. L’ultima via per il creditore è quella di inviare al debitore l’atto di messa in mora attraverso una raccomandata A/R.

In questo modo il creditore impone al debitore, attraverso una lettera, il pagamento del debito entro un determinato periodo di tempo e in caso di mancato pagamento dopo la scadenza fissata verrà avviata la procedura del recupero crediti giudiziale.

Bisogna infine ricordare che attraverso l’atto di messa in mora il creditore potrà richiedere non soltanto il pagamento del debito, ma anche un pagamento aggiuntivo degli interessi e delle spese maturati nel corso del tempo.

Recupero crediti normativa

Riuscire a recuperare un credito attraverso il recupero crediti stragiudiziale non è sempre facile; per questo motivo risulta indispensabile conoscere la normativa che regola il recupero stragiudiziale, in modo da poter fare tutto il possibile per evitare che l’inadempienza si protragga per molto tempo ancora.

È fondamentale che il recupero crediti sia sempre attuato da parte dell’agenzia osservando determinate regole; il sollecito deve infatti rispettare le direttive di legge esistenti.

La normativa permette al creditore di riscuotere il pagamento dovuto ma tutela anche il debitore, evidenziando che i solleciti devono sempre essere effettuati rispettando delle semplici ma importanti regole.

Durante un sollecito telefonico:

  • L’operatore deve presentarsi in modo chiaro ed indicare con precisione il credito per il quale si sta avviando l’azione di sollecito, specificando chi è il creditore che ha chiesto il suo intervento;
  • La telefonata non può essere effettuata con una voce registrata;
  • L’operatore non deve chiamare il debitore in maniera continua e ripetuta;
  • L’operatore non deve effettuare telefonate al debitore con un numero sconosciuto.

Infine la visita a domicilio non deve risultare in alcuna maniera aggressiva ed invadente.

 

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Il recupero credito è un’attività che può essere intrapresa quando si verificano delle inadempienze nel pagamento da parte di un debitore nei confronti di un creditore.
Si fa dunque riferimento al ritardo di un pagamento rispetto ad una scadenza pattuita, al mancato pagamento di una rata o al mancato pagamento del saldo dovuto.

L’attività di recupero crediti può essere effettuata in due modalità differenti: 

  • Recupero credito stragiudiziale: è un modo bonario che permette al creditore di recuperare il mancato pagamento senza ricorrere alle vie legali. Attraverso il recupero stragiudiziale si invita il debitore ad effettuare un pagamento spontaneo;
  • Recupero crediti giudiziale: il credito spettante viene recuperato attraverso la via giudiziaria.

Ad eccezione di particolari casi e specifiche situazioni, scegliendo la procedura del recupero stragiudiziale si potrà semplificare il recupero del credito. Lo svolgimento di questa pratica, infatti, prevede tempistiche più brevi rispetto a quelle tipiche del recupero credito giudiziale. Inoltre risulta essere una soluzione meno costosa rispetto ad una comune azione legale.

Recupero crediti cos’è?

 Queste attività possono essere rappresentate da solleciti, sia scritti che telefonici, e in alcuni casi anche da visite domiciliari, effettuate da funzionari autorizzati. 

Non sempre, però, questi solleciti riescono a portare ad un reale risultato. In questi casi si procede con il mettere in atto la messa in mora, la quale viene comunicata al debitore attraverso raccomandata A/R. Con quest’ultimo avviso il debitore viene informato delle conseguenze del mancato pagamento: se non provvederà a saldare il proprio debito entro i tempi stabiliti il recupero del credito avverrà per via legale.

Come funziona 

Il funzionamento e la procedura del recupero stragiudiziale dei crediti non sono particolarmente complessi. Grazie a questa via alternativa il creditore può minimizzare i costi e ridurre i tempi del recupero del suo credito affidandosi ad una società autorizzata al recupero crediti, trovando così una soluzione che si prospetta essere la migliore, anche per il debitore. 

Vediamo quali sono le tappe che bisogna seguire per poter mettere in atto il recupero crediti stragiudiziale.

Le prime fasi

Il recupero stragiudiziale del credito prevede una fase preliminare di verifica.
È infatti necessario controllare la tipologia di credito.

I crediti vengono infatti classificati in:

  • Crediti commerciali;
  • Crediti finanziari;
  • Crediti insoluti riferiti in modo prevalente a rapporti tra persone fisiche;
  • Debiti verso enti di riscossione, Pubblica Amministrazione, persone giuridiche. 

Dopo aver verificato la tipologia di credito, l’agenzia scelta dovrà accertarsi attraverso la documentazione che viene fornita dal creditore che il debito sia effettivamente:

  • Certo: il debito si deve riferire ad una scrittura privata o ad un contratto;
  • Esigibile: bisogna verificare la disponibilità patrimoniale del debitore;
  • Definito: è necessario valutare il debito in termini economici.

Questo compito di verifica dovrà essere svolto da società che sono autorizzate al recupero crediti e che dunque possono avviare delle indagini di rintraccio e delle indagini di tipo patrimoniale nei confronti del debitore.

E’ proprio attraverso questi controlli che sarà possibile procedere con il recupero del credito perché si viene a conoscenza dell’effettiva posizione patrimoniale del debitore (per accertarsi che il credito sia ancora esigibile) e della sua residenza.

Rintraccio della residenza

Le società di recupero stragiudiziale muovono dunque i loro primi passi rintracciando l’indirizzo della residenza anagrafica del debitore, il suo domicilio e le sue utenze telefoniche.

Sollecito scritto e sollecito telefonico

Dopo aver effettuato le proprie indagini di rintraccio, le agenzie deputate al recupero del credito mettono in atto le prime attività utili a convincere il debitore ad effettuare il pagamento del debito.

Il sollecito scritto consiste nell’invio di una lettera che invita il debitore ad adempiere il pagamento e può cambiare di tono e contenuto in base alle diverse fasi del recupero del credito.

Il sollecito, tuttavia, può anche essere telefonico. In questo caso è importante che la società scelta sia specializzata: solo in questo modo sarà possibile evitare contestazioni telefoniche.

Raramente il debitore estingue il proprio debito dopo il primo contatto da parte dell’agenzia; spesso è necessario ricorrere a svariati solleciti.

Invio dell’esattore

L’agenzia potrebbe anche decidere di inviare un esattore presso il domicilio del debitore. Grazie a questo tipo di contatto è infatti possibile conoscere la disponibilità del debitore e ipotizzare delle modalità che possano risolvere la controversia.

Sarà l’esattore, incaricato dal creditore, a proporre varie soluzioni di pagamento al debitore affinché si possa raggiungere un compromesso. Un esempio di proposta potrebbe essere quella di un pagamento a rate.

Messa in mora

Tuttavia non sempre i precedenti solleciti portano ad un buon risultato. L’ultima via per il creditore è quella di inviare al debitore l’atto di messa in mora attraverso una raccomandata A/R.

In questo modo il creditore impone al debitore, attraverso una lettera, il pagamento del debito entro un determinato periodo di tempo e in caso di mancato pagamento dopo la scadenza fissata verrà avviata la procedura del recupero crediti giudiziale.

Bisogna infine ricordare che attraverso l’atto di messa in mora il creditore potrà richiedere non soltanto il pagamento del debito, ma anche un pagamento aggiuntivo degli interessi e delle spese maturati nel corso del tempo.

Recupero crediti normativa

Riuscire a recuperare un credito attraverso il recupero crediti stragiudiziale non è sempre facile; per questo motivo risulta indispensabile conoscere la normativa che regola il recupero stragiudiziale, in modo da poter fare tutto il possibile per evitare che l’inadempienza si protragga per molto tempo ancora.

È fondamentale che il recupero crediti sia sempre attuato da parte dell’agenzia osservando determinate regole; il sollecito deve infatti rispettare le direttive di legge esistenti.

La normativa permette al creditore di riscuotere il pagamento dovuto ma tutela anche il debitore, evidenziando che i solleciti devono sempre essere effettuati rispettando delle semplici ma importanti regole.

Durante un sollecito telefonico:

  • L’operatore deve presentarsi in modo chiaro ed indicare con precisione il credito per il quale si sta avviando l’azione di sollecito, specificando chi è il creditore che ha chiesto il suo intervento;
  • La telefonata non può essere effettuata con una voce registrata;
  • L’operatore non deve chiamare il debitore in maniera continua e ripetuta;
  • L’operatore non deve effettuare telefonate al debitore con un numero sconosciuto.

Infine la visita a domicilio non deve risultare in alcuna maniera aggressiva ed invadente.

 

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